La Pap, a Casalotti sembra proprio non voler decollare. Eppure i cittadini c'è la mettono tutta. Ecco i motivi e cosa fare.
Un servizio in affanno. cassonetti della raccolta differenziata che rimangono pieni e la ricerca nei quartieri limitrofi di contenitori 'vecchio sistema' per smaltire i propri rifiuti, soprattutto organici che proprio in casa non si possono tenere. Sembra proprio che la raccolta differenziata porta a porta non voglia partire a Casalotti e il numero verde ama va' in tilt, non si arrestano le segnalazioni dei cittadini . “Abbiamo passato il week end con i rifiuti in casa e sotto i condomini I cassonetti non vengono svuotati regolarmente in base al calendario che ci è stato consegnato. Si riempiono subito e il risultato è sempre lo stesso: rifiuti ammassati per le strade, attorno ai contenitori proprio sotto le nostre finestre” denuncia un cittadino che vive in via Casalotto Nuovo. “Quando salta la raccolta della carta possiamo anche aspettare dal momento che non puzza e che possiamo conservarla in casa. Ma quando a saltare il giro è l'umido o l'indifferenziato diventa un problema” continua.
La stessa situazione viene vissuta anche nelle vie limitrofe. “Ho registrato problemi anche nella vicina via di Cocconato, in via Baceno e in altre strade che poi arrivano su via di Boccea” racconta. Ognuno cerca di arrangiarsi come può: “Io ho la macchina e quando ho troppa immondizia accumulata posso cercare cassonetti nei quartieri vicini dove la raccolta differenziata non è ancora stata avviata. Penso però agli anziani. Conosco due persone costrette a letto che sono seguite da una collaboratrice domestica che non ha l'auto. Come possono fare? I secchioni ormai sono stati tolti. Non ci sono alternative, poi la gente si scoraggia e differenzia di controvoglia”. Il presidente di municipio parlo di 3 mesi per andare a pieno regime, siamo al 3 Aprile, di mesi ne sono passati 4, Le immagini inviate mostrano la situazione.
Il problema è, che questa Pap è partita senza un'attenta programmazione. Non sono state esaminate con attenzione le strade di casalotti, molte delle quali strette e senza via d'uscita, dove gli operatori sono costretti a manovre di retromarcia o quantomeno di scendere e raccogliere a piedi. Questo porta a perdite di tempo, e impazientisce i cittadini. In più l'altro problema è la mancanza di uomini e mezzi ama, a volte le macchine troppo piccole devono scaricare in discarica e poi tornare, e per questo non si riesce a coprire la zona, già molto vasta. Si potevano mettere macchine madri, che potevano supportare le macchine più piccole. Ancora, a via di casalotto nuovo si sta decidendo se mettere ad inizi stradine interne i bidoncicini o se rimanere con i secchi non condominiali sotto il proprio edificio..
Molti cittadini stanno pensando seriamente di documentare tutto e fare un' esposto per mancato servizio e conseguente problema igienico/sanitario.
Noi prendiamo tutte le vostre segnalazioni e decidiamo insieme il da farsi, anche l'ipotesi di un' esposto, magari collettivo.


Commenti
Posta un commento